Dino Pacifici, chitarrista canadese, è al suo quarto
album. Dopo aver frequentato il jazz. la fusion e la
new age, The Journey, nelle intenzioni del compositore, dovrebbe colmare lo spazio dell'ambient music, ancora mancante all sua carriera. Una tale versatilità non deve ingannare: siamo di fronte ad un disco senza pretese, che non verrà ricordato negli annali della Musica, e che offre una visione leggera e newageizzata della space ambient. Pacifici mescola tutti gli elementi
disponibili - trame ritmiche, melodia, temi rarefatti comunque restando in superficie per buona parte del tempo, senza mai affondare il colpo. Ampie melodie spaziali prevalgono sul resto, riportando l'ascoltatore verso tempi andati, i tempi eroici e romantici di Kevin Braheny, lasos e
Constance Demby, tempi che appartengono a venti anni fa e che sembrano irrimediabilmente lontani, ingenui, disarmanti. Vo lodato l'impegno di Dino Pacifici, anche una certa sensibilità nel trattare questo tipo di materia, però l'ascolto più indicato per The Journey mi sembra quello, disimpegnato, in automobile, come certo avranno fatto gli americani, che hanno accolto questo CD con entusiasmo.

Brian Simorgh
Deep Listenings - Ascolti Profondi - Italy
Numero Quattordici - Inverno 1999